Team |
W |
L |
| Elephants | 7 |
1 |
| Panthers | 7 |
2 |
| Warriors | 7 |
2 |
| Dolphins | 6 |
2 |
| Giants | 5 |
3 |
| Rhinos | 5 |
3 |
| Hogs | 4 |
5 |
| Daemons | 3 |
5 |
| Seamen | 3 |
5 |
| Lions | 2 |
6 |
| Marines | 1 |
8 |
| Doves | 0 |
8 |
Data |
Team |
Res. |
03 Mar ore 18.00 |
Rhinos |
W 14-20 |
10 Mar ore 21.00 |
Doves |
W 20-56 |
17 Mar ore 21.00 |
Warriors |
L 34-28 |
01 Apr ore 14.30 |
Lions |
L 20-0 |
14 Apr ore 15.30 |
Seamen |
L 47-50 |
22 Apr ore 15.30 |
Dolphins |
L 38-35 |
28 Apr ore 13.30 |
Elephants |
L 28-35 |
05 Mag ore 20.30 |
Marines |
W 23-21 |
12 Mag ore 16.30 |
Daemons |
W 33-20 |
19 Mag ore 20.30 |
Giants |
H |
03 Giu ore 15.00 |
Panthers |
A |










Una squadra di football può essere schematizzata come una piramide. Alla base i giocatori, al vertice i dirigenti/proprietari (talvolta in italia anche dei prestanome ndr) e in mezzo? In mezzo c’è il coaching staff. Ci vogliono quindi delle spalle larghe per dirigere una squadra e senza questo elemento centrale diventa difficile raggiungere obiettivi ambiziosi. Gli Hogs per la stagione 2011 hanno raggiunto un accordo con Brian Cain, 33 anni, e che ricoprirà il ruolo di defensive coordinator. Allenatore giovane ma già con una lunga ed interessante carriera: per le spalle nessun problema, larghe e robuste come si vede dal suo profilo Facebook. Due parole sul termine giovane, che speso nell’ambiente sportivo italiano è usato come una scusante e frasi come “mancanza di esperienza” abbondano dalle nostre parti. Mike Tomlin head coach dei Pittsbourgh Steelers nel 2008 a 36 anni ha vinto il Superbowl, mentre il suo QB Roethlisberger ha bissato il Superbowl vinto nel 2005 a 23 anni. Con le dovute cautele, un coach di 33 anni e giocatori per la maggior parte dai 18 ai 26 anni nel campionato italiano, non devono poi porsi dei limiti: si può anche arrivare in fondo. Dicevamo del curriculum di coach Cain, che dal 2001 al 2006 ha allenato la linea di difesa a Loras e Kenyon College, per poi intraprendere un’esperienza europea di due anni in Norvegia come head coach/defensive coordinator degli Eidsvoll 1814’s nel 2007 e nel 2008 con gli Oslo Vikings e il team nazionale under 16 norvegese, vincendo con i Vikings anche il titolo nazionale U19. Poi altri 2 anni nei college USA e ora l’avventura italiana. Cain si prospetta quindi come un coach ideale per un team come gli Hogs, basato totalmente su giocatori provenienti dal vivaio: alcuni hanno iniziato a 13 anni e dopo tutta la trafila delle giovanili hanno già alcuni campionati senior sulla spalliera. Questo gruppo però negli ultimi due anni non è mai riuscito a cambiare marcia, a diventare grande sul serio: i play off mancati lo scorso anno con 3 partite perse per 6 punti in tutto sono un dato da tenere bene a mente. Quest’anno non si potrà fare un altro campionato a mezza via: la post season, i play off devono essere un’obiettivo irrinunciabile per gli Hogs. Coach Cain conosce alcune squadre italiane, tra cui i Panthers Parma e non per il libro Playing for a Pizza che ci ha confessato di non aver mai letto, ma per via di alcuni filmati visionati in passato. Ha già un’idea chiara dell’ambiente semi professionistico che troverà: qui la gente va ad allenarsi finito di lavorare o finiti i compiti a casa…e talvolta è capitato che qualche mamma abbia vietato l’allenamento al figlio raffreddato.
“Sono entusiata di iniziare questa esperienza italiana - ci ha scritto il coach - credo fortemente nelle mie capacità di gestire ed allenare il team, da cui però mi aspetto una totale partecipazione agli allenamenti: solo disponendo sempre di tutti i giocatori ad ogni allenamento sarà possibile raggiungere gli obiettivi fissati con la dirigenza. Ci sarà da lavorare duro, ma anche e soprattutto da divertirsi. Poi il giorno della partita i coach dovranno fare delle scelte, schierando sempre la formazione migliore, ma per ragazzi che si sono allenati al 100%, anche se a rotazione, ci sarà sempre posto in campo. Io non faccio favoritismi: guardo solo ciò che un atleta mi mostra ad allenamento e quanto poi mi fa vedere durante la partita.”
Sui giocatori USA pare certo il ritorno di Mittasch e quello del monumentale QB “Ske” Holmes, mentre per il terzo eventuale straniero, la scelta potrebbe anche dipendere dalle indicazioni di coach Cain. Lo aspettiamo a Reggio Emilia il 3 febbraio e c’è un grande fermento da queste parti, c’è voglia di vincere, per diventare finalmente davvero grandi.
La redazione di Ultrafootball



